Teatro Massimo Vincenzo Bellini

Il Teatro fu inaugurato il 31 maggio 1890, anche se la data di progettazione risale già al periodo successivo al terremoto del 1693 Dopo diverse valutazioni fu scelto come sito dove adattare il teatro proprio piazza Cutelli, ma a causa della mancanza di fondi furono bloccati i lavori sul nascere e, in via alternativa, si pensò di ristrutturare l’arena Pacini, trasformandola in un Politeama che potesse soddisfare le esigenze della cittadinanza.

Successivamente, il progetto , fu finalmente approvato e si diede avvio ai lavori finanziati dalla Societa anonima Politeama. Conclusasi l’ultima fase dell’epidemia, il teatro potè finalmente aprire i battenti al pubblico il 31 maggio del 1890 con la “prima” teatrale, la “Norma” del concittadino Vincenzo Bellini.

Nel primo decennio del novecento, grazie all’impresario Giuseppe Cavallaro, furono messe in scena opere liriche di notevole importanza: “Guglielmo Tell” di Rossini, "La dannazione di Faust” di Berlioz , “Isabeau” di Mascagni ed anche opere belliniane come “Norma”, “Sonnambula” e “Puritani”. Gli anni Settanta permetteranno per la prima volta a una giovane Katia Ricciarelli di salire sul palco del Teatro Bellini in occasione dell’”Anna Bolena” di Gaetano Donizetti e di presentare una grande opera quale “Macbeth” di Giuseppe Verdi con attori protagonisti Olivia Stapp e Kostas Pascalis. La direzione artistica attuale è stata affidata al Maestro Francesco Nicolosi.

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