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Il Castello di Leucatia e l'infelice storia di Angelina Mioccio

Il Castello di Leucatia sorge nel quartiere Barriera-Canalicchio, direttamente dalle macerie di un tempio pagano di colore bianco.

Non a caso infatti, il toponimo “Leucatia” deriva dal greco “Leucos”, ovvero bianco e catria.

Nel corso della Seconda Guerra mondiale fu requisito rivestendo il ruolo di roccaforte antiaerea tedesca. Nel 1960 fu acquistato dal Comune di Catania, che nel 2001 l'ha trasformato nelle Biblioteca Centro Culturale “Rosario Livatino”.

Ma ciò che affascina di più di questo castello, così come tanti altri, è il fatto di essere legato ad una storia di leggende e fantasmi, che vede come protagonista Angelina Mioccio.

Giovane e bella, Angelina era la figlia prediletta di un ricco commerciante ebreo, elemento che si può evincere anche dalle stelle a sei punte che si trovano lungo i merli dei torrioni del Castello. 

Il padre la promise in sposa ad un ricco avvocato, di trent'anni in più di lei, che Angelina non conosceva e che non voleva nemmeno sposare, anche perché innamorata del giovane Alfio. Il Castello, eretto nel 1911, fu proprio un regalo del padre per le sue nozze, ma la ragazza pur di sfuggire al suo destino preferì buttarsi dal terzo piano dello stesso.

Il corpo della giovane venne imbalsamato e vestito con quell'abito da sposa non voluto. Il Castello, non ancora ultimato, venne venduto e il corpo di Angelina fu traslato in una Cappella gentilizia del cimitero di via Acquicella.

Si narra che da allora iniziarono a verificarsi misteriose apparizioni, tanto che il Castello venne soprannominato come il “Castello dei Fantasmi”.

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