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Catania Sotterranea

Si dice che il Sole baci i belli.
E Catania – lasciatecelo dire – è una delle più calde amanti della nostra stella.
Pensando a Catania è infatti facile – quasi immediato - che vengano in mente il Sole, il Mare, la luce nel riso della sua gente, il colore dei suoi quartieri.
Ma la bellezza è veramente tale solo quando riflessa anche dentro, ventrale.
Là dove non sempre il Sole arriva a profondere i suoi baci.

È alla riscoperta di questa bellezza viscerale che ambisce l'Associazione Naturalistica e Culturale Etna 'ngignusa con il suo progetto dall'eloquente nome di Catania Sotterranea.

Come una Fenice

Uno dei tratti non solo più caratteristici, ma diremmo unici della città che sorge alle pendici dell'Etna, è senza ombra di dubbio la sua storia, costellata di cadute e resurrezioni. Fondata da popolazioni greche con il nome di Katane (Kατάvη) nel 729 a.C., da questa lontana data la città è stata infatti incessantemente conquistata ed amata, distrutta e ricostruita quasi da zero. Ed ogni volta è risorta, più bella. Come una fenice. Essenza di Catania incisa sulla pietra lavica della Porta Garibaldi, l'Arco Trionfale risalente al 1768, eretto nella zona nota in Città come “ 'u futtinu”: qui è infatti scolpito il motto latino Melior de cinere surgo, traducibile pressapoco con “Rinasco più bella dalle mie ceneri”.

Una città, sette anime

Tra guerre, terremoti e devastanti eruzioni del vulcano la Storia ha conferito un assetto unico a Catania, agrodolce frutto proprio delle sue numerose ricostruzioni: se ne contano almeno sette. Un assetto unico, una stratificazione in diversi livelli geologici che sembrano aver immortalato nel tempo le diverse età di Catania. Come un album fotografico che racconti la vita di una donna. Una donna sempre bellissima. Dei resti dell'antica città romana è emblema eccellente l'anfiteatro - si dice il terzo per dimensione di tutto l'Impero - le cui spoglie sono in parte tutt'ora visibili nel lato occidentale dell'odierna Piazza Stesicoro. Ma non solo: Necropoli, catacombe, complessi termali; rimane ancora tanto, per lo più sepolto e scalfito dal tempo, di quell'epoca in cui Catania era una delle più splendenti città del grandioso Impero Romano. E poi ancora: la Catania paleocristiana, la Catania medievale, la Catania moderna, la Catania contemporanea. Storie che si intersecano senza mai perdere del tutto la propria identità. Storie forti che si sono tragicamente susseguite, e che oggi possiamo ammirare stupiti, e rivivere in parte facendoci trasportare dall'immaginazione mentre ne osserviamo gli splendidi lasciti.

Catania Sotterranea

Ed è grazie a questa Storia, paradossalmente unica proprio nella sua molteplicità, che gli itinerari di Catania Sotterranea acquistano un fascino ineguagliabile. Passeggiate alla (ri)scoperta dei tesori nascosti di una città immortale perché quasi insensibile alla morte: le vestigia romane; i palazzi settecenteschi; le basiliche ed i luoghi sacri legati agli albori del Cristianesimo e al culto dei santi patroni etnei, Agata ed Euplio; le tracce superstiti del terribile terremoto che rase al suolo la città nel 1693; i quartieri nascosti ed ora rivelati; le case, le strade, i cortili scomparsi; lo scorrere del fiume – anch'esso sotterraneo – Amenano che sorveglia, seguendo un percorso misterioso, silente la città dal suo ventre, per sgorgare nella splendida fontana nota come Acqua o'linzolu, nei pressi di Piazza Duomo. Catania sotterranea: i suoi fantasmi, i suoi angeli ed i suoi demoni. Catania e le sue morti, ma soprattutto Catania e le sue rinascite.

Teatro Greco Romano

Teatro Greco Romano

Circondato e nascosto da palazzi dell'Ottocento, quasi come una perla rara, si trova al civico 266 di via Vittorio Emanuele. Inizialmente fu eretto su un preesistente teatro d'epoca greca di cui oggi non vi sono più resti, mentre il suo aspetto odierno risale all'età romana (II sec d.C.). Del teatro romano, di circa 80 metri di diametro e con una capienza di 7000 spettatori, oggi potete ancora ammirare l'Odeon, la cavea, l'orchestra e alcune parti della scena. Lo spazio antistante è sommerso dal fiume Amenano, che scorre nel sotterraneo.

Informazioni utili

Indirizzo: Via Vittorio Emanuele 266
Provincia: Catania Comune : Catania
Tel.: 095/7150508 fax 095/311004 - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo. - Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

Orari ingresso:

Da Lunedi a Domenica dalle ore 9.00 alle ore 19.00 (ultimo ingresso 18.30). La prima domenica del mese l'ingresso è gratuito.
  • Biglietto singolo intero: 6,00 €
  • Biglietto singolo ridotto: 3,00 €

Anfiteatro Romano

L'anfiteatro romano di Catania, di cui è visibile solo una piccola sezione nella parte occidentale della piazza Stesicoro, è una imponente struttura costruita in epoca imperiale romana, probabilmente nel II secolo, ai margini settentrionali della città antica, a ridosso della collina Montevergine che ospitava il nucleo principale dell'abitato.

La zona dove sorge, ora parte del centro storico della città, in passato era adibita a necropoli.

Esso fa parte del Parco archeologico greco-romano di Catania.

Pozzo di Gammazita

Il Pozzo di Gammazita è un sito che si trova nel centro storico di Catania, nella zona sud-ovest della città adiacente all'antica cinta muraria cittadina detta appunto cortina di Gamma Zita presso il cortile omonimo, e fa riferimento ad un racconto leggendario avvenuto al tempo della dominazione angioina in Sicilia, durante la Guerra del Vespro.

Chiesa di San Gaetano alle Grotte

La prima chiesa, secondo le testimonianze storiche, fu edificata nel 262 o nel III secolo in una grotta lavica già usata come cisterna, e dedicata a Santa Maria. Il tempio si ingrandì con molta probabilità nel VII secolo, e forse in questo periodo sorse l'apogea chiesa di San Gaetano, a quel tempo forse intitolata Santa Maria La Grotta.

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Terme dell'Indirizzo

Le Terme dell'Indirizzo, un monumento del Parco archeologico greco-romano di Catania, si trovano nella parte settecentesca della città di Catania. Si tratta di alcuni resti di un complesso termale romano risalenti al II secolo[senza fonte]. Il complesso evidenzia un calidarium ed un frigidarium, oltre alle fornaci per il riscaldamento dell'acqua e dell'aria e tutte le canalizzazioni per l'approvvigionamento dell'acqua e quelle per lo scarico. Altri ambienti accessori sono evidenziati a livello di fondamenta.

Terme Achilliane

Per terme Achilliane si intendono delle strutture termali sotterranee databili al IV-V secolo situate a Catania di cui rimane appena una piccola porzione visibile sotto piazza del Duomo.

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